Parecchi iscritti al club erano presenti sabato scorso al match contro il Fulham, il primo di questi a inviarci il resoconto è stato Luca Rossi. Eccolo con alcune sue foto.
28-02-2009, ARSENAL – FULHAM 0-0
Arsenal-Fulham ormai per me è una partita speciale. Da molti anni sono tifoso dei Gunners ma da questa stagione, insieme con mia moglie, siamo abbonati al Fulham e quindi il mio cuore calcistico batte anche per i Whites e devo confessare che sono stato un po’ in difficoltà ieri all’Emirates.
La giornata è iniziata molto presto all’aeroporto di Bologna: primo volo della mattina (6:40) e verso le 9 eravamo già in città. E’ bella Londra quando si è appena svegliata.
Così decidiamo di iniziare la giornata con un giro a Camden Town, per la colazione e un po’ di shopping. Camden è molto divertente, specie la mattina presto quando il mercato comincia ad aprire e la folla del weekend si intravede appena.
Verso mezzogiorno ci dirigiamo allo stadio. Scendiamo a Highbury & Islington e passeggiamo verso lo stadio. Inganniamo l’attesa, dopo aver comprato il programma, al Drayton Park con un paio di bitter e un hot dog comprato da una delle decine di chioschi attorno allo stadio. Quanto adoro l’atmosfera del prepartita in Inghilterra!
Entriamo nello stadio, settore ospiti, in un piccolo angolo riservato ai tifosi dei whites. E’ uno spicchio di Cottage in trasferta e come sempre i tifosi del Fulham sono eccezionali (sono quasi 3 mila). L’atmosfera è quella del Cottage: tranquilla e gioiosa in attesa della partita.
Rimango subito colpito dalla presenza di tante donne (ragazze e signore) e soprattutto bambini. Non ricordo di averne mai visti tanti allo stadio. Nelle tre file accanto a noi ce ne saranno almeno dieci: bambini di 6-7 anni con i loro genitori…i bambini in trasferta?! sono solo due ore di aereo ma è proprio un altro mondo.
Devo dire che anche al Cottage spesso mi sorprende vedere così tanti bambini e ragazze tra gli spettatori.
Abbiamo un posto molto bello, 11esima fila, proprio dietro alla bandiera del calcio d’angolo e i tifosi dei whites hanno una gran voglia di cantare. Siamo anche fortunati perchè ci vediamo dal nostro lato dello stadio tutte le azioni del Fulham nel primo tempo e il forcing dei Gunners della ripresa.
Era solo la mia seconda visita all’Emirates (e la prima risaliva a quasi due anni prima). Non sarò originale, però Highbury era davvero un’altra cosa.
Lo stadio da fuori colpisce , anche per le sue dimensioni, ma è davvero poco inglese, mentre all’interno è molto bello. Ottimamente progettato e costruito (non c’è davvero un brutto posto nell’intero stadio) e così tutto rosso fa anche una certa impressione.
L’atmosfera però è davvero un po’ fiacca. I tifosi dell’Arsenal, abituati a tempi molto migliori, faticano a scaldarsi e per lunghi tratti si sentono solo i Whites cantare. Quando alcune parti dell’Emirates iniziano a scaldarsi un po’ un gruppo di tifosi del Fulham gli chiede silenzio per non svegliare gli altri….
La partita è stata, secondo me, molto divertente. Il Fulham ha giocato una delle migliori (se non la migliore) partita in trasferta di questa stagione. I ragazzi di Hodgson sono stati sempre molto concentrati, aggressivi e per lunghi tratti (specie nel primo tempo e nella seconda metà del secondo) hanno controllato bene la partita.
Rispetto ad altri buoni pareggi esterni (mi vengono in mente Liverpool e Aston Villa) sono stati anche più pericolosi in attacco. Zamora, AJ e Dempsey sono arrivati al tiro in più occasioni e sinceramente se il Fulham avesse segnato sarebbe stato anche meritato.
Poi ottimo il centrocampo dove se Etuhu corre così, Murphy può pensare a costruire gioco; per non parlare della difesa. Hangeland e Hughes sono ormai una delle migliori coppie di centrali del campionato. Stava giocando bene anche Baird prima di infortunarsi e infatti il più contento della sua uscita penso sia stato Clichy che ha cominciato a spingere con decisione nel secondo tempo.
L’Arsenal mi è parso un po’ sbiadito, o meglio, in linea con quello delle ultime 3-4 giornate di campionato. Buoni giocatori, Van Persie su tutti (che è diventato un giocatore meraviglioso), Nasri, a tratti Clichy ma senza Fabregas in mezzo al campo si fa davvero fatica a costruire gioco. Chairo che aggiungendo Cesc, Adebayor, Walcott, ecc….la musica dovrebbe cambia.
Ci siamo proprio divertiti e alla fine un pareggio non mi è certo dispiaciuto.
Come sempre, dopo la partita, niente di meglio di un altro paio di birre (questa volta a Soho) e la ricerca di un ristorante. Questa volta si è deciso per il giapponese Itsu in Wardour St. (ottimo per altro, se a qualcuno piace il genere).
E’ stata una bellissima giornata londinese e la mattina successiva senza rimpianti (anche se ancora un po’ stanchi) ci siamo diretti verso Gatwick per ripartire. Alla fine abbiamo passato poco più di 24 ore a Londra…ma sembra di essere stati via una settimana. Meraviglioso come sempre.
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